LE ONDE ELETTROMAGNETICHE  ED

 

 

IL FANTASTICO MONDO DELLE HF

 

 

 

 

Premessa

E’ passato diverso tempo, ma ricordo con piacere il  mio primo libro sulla radio “PRIMO AVVIAMENTO ALLA CONOSCENZA DELLA RADIO” della Hoepli, erano i primi  anni 70 ed avevo già l’entusiasmo della scoperta, di contattare chi dista  a molti km di distanza e  la passione per l’autocostruzione. Ancor oggi, debbo dire, che questi interessi  mi sono rimasti e nonostante i vari impegni famigliari e lavorativi ricavo sempre un po’ di tempo per questo hobby.

Ma ora passiamo, con queste poche righe dedicate a chi inizia, ad avvicinarci al fantastico mondo della HF.

 

 

 

 

Le HF - generalità

Il mondo radioamatoriale è assai vasto sia per quanto riguarda le molteplici possibilità di impiego delle onde radio che si estende dalle onde corte alle microonde nonchè per i vari modi d’impiego.

Le cosiddette HF però rivestono, almeno per me, l’attenzione maggiore per le loro peculiarità infatti vi è la  possibilità di effettuare collegamenti a lunga distanza in modo “diretto” collegando quindi ogni parte della terra anche i posti più sperduti e meno conosciuti, costringendoti, a volte, a consultare l’atlante per identificarne i luoghi.

Come accennato le “HF” sono un’insieme di bande che si identificano  all’interno della gamma delle onde corte in 9 bande dedicate ai radioamatori (160, 80, 40, 20, 15, 10 metri più le WARC 12, 17 e 30 metri). Nel bandplan  fig. 1 si distinguono le varie suddivisioni con i rispettivi modi di operare, detta suddivisione deriva dagli accordi internazionali confluiti nel regolamento internazionale delle radiocomunicazioni approvato nella Conferenza U.I.T. (International Telecommunication  Union) del 1959, l’Italia fa parte della Regione1.

Tutti i country della terra sono suddivisi, per quanto riguarda l’assegnazione delle frequenze, in tre Regioni alle quali sono assegnate le varie  frequenze e modi di emissione  per ciascuna  banda e queste possono differire  leggermente tra Regione e Regione.

Per chi è interessato ai collegamenti a lunga distanza,  i cosiddetti “DX”, e vuole iniziare a conquistare  i vari diplomi  DXCC, WA-VK-CA, ADXA, WAZ, IOTA ecc. è utile che legga quanto segue.

 

 

 

Le onde corte

Le OC in funzione della ionizzazione degli strati dell’atmosfera risentono nelle loro caratteristiche infatti esse si propagano più o meno lontano a seconda dell’intensità e dell’altezza da terra dello strato ionizzato della cosiddetta ionosfera. Quest’ultima è la regione dello spazio a bassa densità gassosa , in cui l’energia solare in arrivo è sufficiente a ionizzare le particelle presenti che si raccolgono quindi in strati all’interno appunto di questa regione. Le onde corte quindi  si propagano quasi esclusivamente per onda di spazio riflessa, e le loro modalità risentono quindi della frequenza, dell’orario, delle stagioni e dell’attività solare perché proprio per questi fattori dipende la densità l’altezza e la presenza degli strati ionizzati dell’atmosfera

In sintesi si può dire che di norma sotto i 10 MHz si possono effettuare collegamenti europei in quasi tutte le ore del giorno, attorno ai 15 MHz si possono invece collegare stazioni anche agli antipodi solo nei periodi “favorevoli” specialmente d’estate e nelle ore serali mentre sopra i 20 MHz si possono effettuare collegamenti DX solo in coincidenza coi i periodi di massima attività solare.

Risulta quindi molto utile poter consultare  i bollettini sulla propagazione, ascoltare nelle varie bande le eventuali stazioni presenti nonché verificare gli spot nel cluster,  in questo modo si ha una cognizione abbastanza precisa sulle frequenze impiegabili allo momento.

 

Impiego delle frequenze

Per chi inizia è fondamentale conoscere bene anche la ripartizione dei modi d’impiego delle frequenze in modo tale da evitare “brutte figure” infatti per l’impiego nei vari modi di emissione, si può fare riferimento a quanto indicato nel bandplan ricordando anche che alcune frequenze, pur non essendo riservate istituzionalmente, di fatto lo sono in  quanto la tradizione le ha rese tali.

 

La frequenza di 14195 è normalmente impiegata dalle stazioni DX in SSB, così i 14260, sono utilizzati come frequenza delle isole e per chi volesse conquistare lo IOTA su questa frequenza può trovare  “ l’isola che non si ha”;  sui 21295,  28500 e dai  3780  ai 3800 KHz di norma è bene prima  ascoltare piuttosto che chiamare in quanto solitamente usate per stazioni che chiamano  DX in SSB.

Per chi invece volesse praticare il CW, nobile arte oramai per un’elite di radioamatori,  evidenzio che i primi chilocicli di ciascuna banda solitamente sono impiegati dalle stazioni che chiamano DX e con una buona velocità di trasmissione, mentre nella parte più alta si trovano solitamente le stazioni che viaggiano più “tranquillamente”, infatti è proprio qui che consiglio di appostarsi per chi vuole iniziare ad ascoltare per  poi iniziare con i primi QSO.
Aggiungo
che in CW non vi sono di fatto frequenze riservate e ricordo che questo modo  è usabile anche su tutta la banda.

Solitamente le modalità di trasmissione tipiche sono la SSB, RTTY, il CW e altri modi digitali; in particolare nelle bande dei 160, 80, e 40 metri si usa per la fonia la LSB mentre per le gamme più alte si impiega la USB.

Quanto sopra è meglio riportato nel bandplan, che risulta quindi di indispensabile consultazione  almeno le prime volte prima di trasmettere, poi si impara.

Esistono poi le varie attività precipue delle HF dai contest, agli appassionati di DX i cosiddetti  “cacciatori”,   agli appassionati di isole magari per lo IOTA, e quelli che collezionano country, nominativi ecc. per il raggiungimento dei vari diplomi, insomma non ci si annoia.

 

 Contest, diplomi e DX

 

Ora vediamo di dire qualche parola su queste attività;

i contest sono delle competizioni radio ciascuna con proprio regolamento che si svolgono normalmente durante i week end e solitamente le “regole del gioco” prevedono lo scambio tra stazioni dei rapporti, di un numero progressivo od altro ancora; in ogni caso, ciascuno di questi contest persegue sempre lo scopo di raggiungere il maggior numero di collegamenti e quindi punti validi ai fini della classifica. Ne cito solo alcuni di interesse  internazionale, come WWDX,  ARI International DX Contest, CQ WW WPX , ecc. per ciascuno di questi è possibile consultare i regolamenti nei vari numeri di RR.

Per chi invece persegue i diplomi tra i più prestigiosi ricordiamo quelli della ARRL i DXCC tra cui il più prestigioso 5-Bande,  ma per iniziare consiglio il WAC  che prevede il collegamento dei 5 continenti. Vi è poi lo IOTA, diploma ideato dalla RSGB  appunto che prevede di collegare il maggior numero di isole,  quest’ultime sono  individuate con un numero di referenza IOTA ed al riguardo vi è un elenco sempre in aggiornamento in quanto il numero delle isole varia; segnalo ancora altri bei diplomi come il   W.A.S.A. Workd Antarctic Station Award che,  come si legge, prevede di collegare le varie basi antartiche solitamente frequentate da scienziati, e tecnici. In sintesi vi sono numerosi diplomi  praticamente ciascun paese ne propone almeno uno per cui non resta altro che l’imbarazzo della scelta (ADXA giapponese,  WA-VK-CA australiano; WAA brasiliano; 25x4 tedesco; AC15Z e W21M polacchi, ecc.)

 

Vi sono poi i cacciatori di DX OM che dedicano gran parte del tempo all’ascolto, si informano sulle varie spedizioni e attivazioni, consultando i vari bollettini DX  (scaricabili su http://www.425dxn.org/425) ed aspettano pazientemente la “preda”.

A volte non è semplice eseguire questi collegamenti in quanto le stazioni rare sono chiamate da numerosi OM contemporaneamente e spesso si è costretti a variare le modalità di trasmissione passando allo split, slip variabile , alla chiamate per numeri ecc.

Ci vuole molta pazienza ed  ascoltare diventa fondamentale per capire come si comporta la stazione DX, ascoltare quindi diviene prerogativa essenziale per  avere delle buone possibilità di effettuare il collegamento.

 

Non nascondiamo poi il fatto oggettivo che tutti i “cacciatori” hanno a fianco del loro ricetrasmettitore uno  scatolotto, più o meno grande, che viene impiegato nelle situazioni più difficili e consente di aumentare notevolmente le possibilità di riuscita nel collegamento ( scatolotto = lineare da qualche centinaio di watt fino anche a superare il Kwatt).

Personalmente sono appassionato di CW, nobile arte, e in questa modalità le cose, per certi versi, sono più complicate, infatti bisogna anzitutto decifrare correttamente la stazione DX che spesso trasmette velocemente e quindi  trasmettere  al momento giusto e nel modo giusto. Anche qui si usa molto lo split in particolare quando la frequenza è superaffollata. Va inoltre  detto anche che il QSO in CW osserva solitamente delle procedure ad esempio si chiama usando completamente il nominativo, si ripete il nominativo della stazione chiamata ed il proprio,  si usano molte abbreviazioni il codice Q e segnali procedurali, si può quindi affermare l’uso di una sorta di QSO “standardizzato”.

Al riguardo di seguito riporto un promemoria da tenere a fianco del tasto che può costituire un utile supporto ai nostri QSO in CW.

 

IL QSO IN CW

 

CHIAMATA

CQ CQ  DE IK3ITX IK3ITX AR

CQ CQ DE IK3ITX IK3ITX PSE K

 

CHIAMATA PER CONTEST

CQ CQ TEST DE IK3ITX IK3ITX  TEST 

 

RISPOSTA AD UNA CHIAMATA

IK3HMD DE IK3ITX AR

 

QSO

…….. DE IK3ITX GA- GM- GN- GE OM

TNX FER CALL – INFO – RPT DR OM

UR RST IS 599  …..VY – STRONG- STR -PLUS

MY NAME – OP  IS   GABRIELE  ….. 

ES MY QTH IS  NR VENICE – SAN DONA ABT 25 KM NORTH EAST  TO VENICE ….

BT HW ?

MY RIG IS IC746 PWR 100 WATTS ES ANT IS 3 EL  YAGI- VERTICAL-DIPOLE BT

HR WX TODAY IS SUNNY – CLOUDY –CLEAR- RAINY  ES TEMP IS ABT- UNTER  … C

TNX FER  QSO ES PSE QSL SURE VIA BURO – DIRECT – CB- CALL BOOK

BEST 73 HPE CUAGN GL ES GD DX HAPPY –NEW YEAR – MERRY CHRISTMAS …

CIAO 

……… DE IK3ITX SK TU ..

 

FRASI TIPICHE, ABBREVIAZIONI E CODICE Q

 

BK DE IK3ITX PSE UR NAME …. ? BK

BK DE IK3ITX ?? SRI QRM PSE AGN BK

BK DE IK3ITX R R MY NAME IS GAB GAB  GAB  BK

AR = INVITO A TRASMETTERE

SK = FINE TRASMISSIONE

KN = INVITO A TRASMETTERE

K = INVITO A TRASMETTERE A QSO INIZIATO

BT = SEPARATORE DI DISCORSO

 

 

BK = BREAK, INTERRUZIONE SENZA USO NOMINATIVO

R = RICEVUTO

L =LISTEN

 

QRS: PUOI TRASM + PIANO?

QRQ = PUOI TRASMETTERE + VELOCE?

QSB = EVANESCENZA

QRM = DISTURBI DA ALTRE STAZIONI

QRN = DISTURBI ATMOSFERICI

QRX = ASCOLTARE

 

                                                     TNX: GRAZIE      CUAGN:  SEE YOU AGAIN

FER: PER             HW: COME MI ASCOLTI

UR: HERE            RIG:  RICETRASMETTITORE 

HPE: HOPE          FB:  FINE BUSINESS, BENE, OTTIMO

VY:  VERY            

 

? =  . . - - . .   ,  =  - - . . - -   / =   - . . - .  + =  . - . - .

- =  - . . . . -     . =  . - . - . –  : =  - - - . . .

 

Nella sezione di download sul sito http://www.ariportogruaro.org  si può scaricare il famoso programma CW PILE UP per familiarizzare con i vari contest in CW con difficoltà da impostare a gradimento, insomma serve per mettersi alla prova.

 

                                                                      La stazione

                                                               

Ritengo che la stazione debba essere funzionale, non complessa e di difficile impiego ma  deve avere le cose essenziali per l’attività in HF, come ad esempio:  una ricetrasmettitore possibilmente completo di filtri, quest’ultimi indispensabili in CW, va anche detto che la tecnologia attuale consente di avere in quasi tutti gli apparati i filtri  DSP con ottimi risultati, aggiungiamo poi una radio per il cluster, un PC per il log ed i vari collegamenti per le info, ed eventualmente un lineare.

Un discorso a se meritano le antenne,  infatti è risaputo che le antenne sono di fondamentale importanza per una stazione.  Sostanzialmente sono da preferire , se si ha lo spazio necessario, le direttive YAGI le cubiche o meglio ancora le delta loop  anziché le verticali o i dipoli, queste ultime di solito trovano impiego, principalmente per problemi di spazio, nelle bande basse, 40, 80 e 160 metri. Ritengo ancora che in alternativa ad una verticale sia preferibile un dipolo rotativo. Quanto sopra detto  deriva dal fatto fisico  che la direttiva consente non solo di                              

                                                                       migliorare il segnale in quanto il  guadagno è maggiore, (mediamente 7dB per una Yagi 3 elementi sul dipolo) ma anche per il miglior rapporto segnale/rumore.

Ovviamente queste devono essere installate correttamente sia per quanto riguarda l’altezza dal suolo e per la spaziatura tra le varie antenne. Per questi argomenti è opportuno consultare i vari libri sull’argomento tipo “Antenne  progettazione e costruzione” di Nerio Neri nonché “l’antenna book” della ARRL. Ricordate quindi che le antenne direttive ed il  rotore sono apparecchi fondamentali per costituire una buona stazione radiomatoriale. 

 
La QSL

Anche la QSL ha la sua importanza, io per principio invio la mia QSL a tutte le stazioni collegate e rispondo a tutti compresi gli SWL, ritengo la QSL un elemento che completa l’attività di un OM. Personalmente la considero un biglietto di presentazione della propria stazione e come tale va curata sforzandoci di realizzare un’ottima QSL magari con qualche immagine fotografica della stazione e del QTH, non devono però        

                                                                        essere trascurati, o peggio ancora non inseriti, i dati indispensabili per confermare i QSO.

Infine evidenzio che diverse stazioni  usano il manager per lo scambio delle QSL pertanto diventa essenziale avere questa informazione per la conferma del QSO, consiglio di scaricare queste informazioni dai bollettini messi  a disposizione sul sito http://www.425dxn.org/425.

Lo scambio delle QSL si può fare attraverso il bureau con i paesi che hanno il bureau attivo oppure ci si può appoggiare ai QSL-service tipo quello di WF5E  DX–QSL SERVICE  che richiede 1$ per 4 QSL più le buste preindirizzate, infine per i QSO ai quali ci tenete particolarmente è comunque possibile l’invio diretto della vostra QSL allegando una  busta preindirizzata e un  dollaro per la risposta.

 

Bene abbiamo fatto una breve chiacchierata sulle HF, ora  non mi resta che augurarvi dei buoni DX, magari in CW, 73 de IK3ITX, Gabriele.

 

 

                                                                      FIG.1